Via Lattea al Lago Baccio (MO)

Erano mesi che, con grande ansia, aspettavo l’arrivo di Maggio. Vi starete chiedendo come mai questo mese in particolare … beh, molto semplice: con il mese di Maggio il nucleo della nostra Galassia [la Via Lattea n.d.r.] comincia ed essere visibile di notte e non più di giorno.

Gli orari del suo sorgere e del suo tramontare, variano in base al mese:

– Tra Maggio e Giugno, sarà visibile a notte inoltrata, ovvero dalle 2 fino alle 4 (circa)

– Tra Luglio ed Agosto, sarà visibile dalle 23 all’1 (circa)

– Tra Settembre e metà Ottobre, sarà visibile appena dopo il tramonto.

Ovviamente informazioni più dettagliate si potranno trovare su internet o ancora meglio tramite applicazioni, come vedremo più avanti.
Di teoria ne ho studiata tanta, ma si sa che la pratica è tutta un’altra cosa. Così dopo varie consultazioni online, ho scelto come candidato perfetto, il week-end del 6-8 Maggio.

Per scegliere la notte migliore, bisogna tener conto di alcune cose:

– In primis, il meteo. Se prevedono qualche nuvola o anche solo delle velature, rischiate di buttare via energie e tempo.

– Guardato il meteo, si passa alla Luna, il nostro satellite non dovrà essere presente nel cielo, altrimenti la sua luminosità andrà a coprire le stelle. Al massimo usate un range che va da un 10% in fase calante ad un 10% in fase crescente. Per poter prevedere la sua luminosità, andate su qualsiasi calendario lunare e scegliete i giorni prima/dopo la Luna Nuova.

– Se poi volete fare gli sboroni (termine dialettale per dire “fare il bello/fico/gradasso” n.d.r.) andate su https://www.meteoblue.com/it/tempo/previsioni/seeing/sestola_italia_3166599impostate il paese vicino al quale andrete a fotografare ed osservate i vari indici. Sotto troverete delle veloci spiegazioni per ognuno di essi.

– Infine il posto. Dovrete trovare un luogo che sia interessante, ma al tempo stesso faccia solo da contorno e non distolga l’attenzione dalla volta celeste.

Sembra banale, ma non ci devono essere fonti luminose nei paraggi, ancor peggio paesini o città. Quest’ultimi rovineranno la vostra foto anche da parecchi km, soprattutto se molto grossi.

Inoltre cercate un posto in alta montagna, questo perchè l’aria è sensibilmente meno umida rispetto alla pianura e questo renderà più facile l’osservazione e la ripresa delle stelle.

( Date un’occhiata a questo sito per l’inquinamento luminoso)

Dopo lo sproloquio iniziale, passo a raccontarmi quella che per me è stata una delle mie prime uscite notturne alla rincorsa della Via Lattea.

E’ Giovedì sera, già in ansia per l’indomani notte, comincio a preparare lo zaino. Voglio stare leggero, non mi serve molta roba, quindi elimino qualsiasi obiettivo tranne il grandangolare, ormai mio fido compagno.

Controllo le batterie della reflex, la scheda SD e la presenza della placchetta per l’aggancio rapido. Telecomando carico e torcia a LED pure, ottimo … zaino pronto !!

Vado a dormire.

 Il Venerdì trascorre abbastanza velocemente, esco dal lavoro e mentre percorro la strada per rincasare, gli occhi si soffermano sul cielo al di sopra delle montagne … è nuvoloso, eppure il meteo dava sereno !
Comincia lo sconforto e non appena arrivo a casa, volo al pc per controllare meglio webcam e satelliti, in effetti in quota è tutto coperto, ma sembra che piano piano le nuvole si stiano dissolvendo, speriamo bene !! Ultimi messaggio col mio amico e alle 21.30 ci troviamo al pub con anche degli altri ragazzi, una birra veloce , due chiacchere ed alle 23.30 siamo già in auto direzione Lago Santo Modenese.

Le ultime immagini delle webcam, hanno regalato un Cimone al tramonto completamente privo di nuvole, ottimo, tutto sta filando per il verso giusto.

Dopo un’oretta e mezza di auto arriviamo al parcheggio del lago, è l’una di notte e ci sono un paio di macchine (probabilmente i proprietari dei rifugi lì vicino). Ci vestiamo pesanti (dato che la temperatura esterna era intorno allo 0), ci mettiamo gli zaini in spalla ed armati di torce imbocchiamo il percorso che in una ventina di minuti, ci porterà al Lago Baccio.

[ Lo ammetto, la paura di trovare una famigliola di cinghiali è parecchio alta ]

Sono le ore 1:25 di mattina quando intravediamo il lago, non appena arriviamo sul luogo accendiamo subito una lampada a gasolio per fare luce e capire meglio cosa ci circonda…. il nulla. Semplicemente buio, alberi ed un cielo stellato da far venire i brividi ancora adesso che sto scrivendo. Nemmeno una nuvola a sporcare il cielo, tutto secondo i piani, veramente veramente ottimo !!

Comincio a montare l’attrezzatura fotografica e capire bene o male che composizione fare, mi serve però sapere dove la Via Lattea sorgerà e qui mi viene in aiuto un app per il cell “mappa stellare”, puntandola verso il cielo (previa una veloce registrazione delle coordinate) vi dirà in tempo reale la posizione dei vari Pianeti, Costellazioni, Corpi Celesti etctec ed anche la Via Lattea !

L’utilità maggiore di questa applicazione, è la possibilità di impostare a proprio piacimento una data o orario preciso, così facendo avrai la visione di quello che accadrà da lì a poco.

Scelto il punto migliore comincio con qualche scatto di prova per regolare i vari parametri e subito mi lancio con una panoramica di 5 scatti per contestualizzare poi la Via Lattea. Una spettacolare ripresa del Lago Baccio contornato da una volta celeste immensa !!

Avrei poi mantenuto la stessa composizione anche per la Via Lattea, andando ad aggiungere in fase di post-produzione lo scatto con la nostra Galassia (spero di essere stato chiaro, questo passaggio è un po’ complicato).

Scrutando l’applicazione mi sono accorto, che l’orario per avere la Via Lattea esattamente verticale sarebbe stato le 3.30 di notte. Troppo tardi, erano solamente le 2 meno un quarto…..porca miseria! Passiamo così il tempo tra una chiaccherata ed un piccolo giretto nei dintorni, sempre armati di torce e bastoni … non si sa mai.

Piano piano, passa il tempo, ed il freddo e soprattutto la stanchezza cominciano a farsi sentire, ma il problema principale non è quello …. ma le nuvole !!

Il cielo silenziosamente ha cominciato a velarsi e le stelle piano piano stanno sparendo dietro quelle nuvole. La Via Lattea è ormai compromessa, decidiamo quindi di smontare il “campo base” e partire per la via del ritorno, ovviamente non prima di aver scattato una foto al campo stesso.

Ed è proprio mentre stavamo andando via, che le nuvole lasciano un piccolo spiraglio sopra le montagne, creando una cornice naturale ove all’interno vi è la fantomatica Via Lattea.

Rimonto al volo il treppiede e faccio l’ultimo scatto della nottata.

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